Nintendo Entertainment System: la mia console (ad 8 bit!) e le mie 4 cartucce (5 videogiochi in 720 K!)

Invece di trascorrere del tempo su PlayStation, XBox o roba simile, ho quattro videogiochi per una console NES (Nintendo Entertainment System) ad 8 bit.

Passo ora a descrivere le mie quattro cartucce ai miei quattro lettori 😀
Fra i miei cinque videogiochi (in realtà sono di più come dimostrato da un mio recente ritrovamento: un CD-raccolta di 214 videogiochi shareware), il mio preferito è senza dubbio Elite.
Vediamo allora questi 5 videogiochi NES e parliamo di alcuni emulatori del NES che ho provato. (Perché dovrebbe interessarvi? Non lo so. Comunque benvenuti!)

Qualche informazione storica e tecnica sul NES

Intorno alla metà degli anni ’80 circolava una famosa console per videogiochi, nota in quasi tutto il mondo come Nintendo Entertainment System e come FAMICOM in Giappone (“FAMIly COMputer”).
Questa macchina a 8 bit nella versione PAL usa una CPU Ricoh RP2A07, derivata dal MOS 6502, la CPU del Commodore VIC-20. L’hardware include anche una PPU (Picture Processing Unit) custom – Ricoh 2C02 (1983) – per una risoluzione standard di 256×240 pixel e un chip audio a cinque canali (2 canali per “square waves”, 1 “triangle wave”, 1 “noise” channel e 1 PCM sound channel – 5 canali: 2 onde quadre a duty cycle variabile, 1 onda pseudo-triangolare, 1 generatore di rumore basato su LFSR, e 1 canale DPCM). Ha 2 Kb di RAM (ma le cartucce hanno spesso RAM aggiuntiva) e 2 Kb di VRAM. Erano in commercio un Power Pad, una Zapper (pistola ottica) e, in Giappone, il FDS (Famicom Disk System) una espansione per usare dischetti da 3 pollici Nintendo/Mitsubishi (non 3.5″) e aggiunge un altro canale audio (sintesi wavetable).

Il microprocessore MOS Technology 6502 era (è!) comparabile con il Motorola 6800, il predecessore del 6809 – microprocessore del PC128.

Gli emulatori del NES e le cartucce

Per giocare con i videogiochi per il NES servono due cose: un emulatore e file con i dati delle cartucce dei videogiochi.
Per quanto rigurda gli emulatori ce ne sono a bizzeffe nella pagina http://www.zophar.net/nes.html. Io ne ho provato qualcuno e a suo tempo avevo deciso di usare Nestopia lasciando, come seconda scelta, Nessie (per un computer abbastanza veloce) o FCE Ultra (per un computer lento). Queste distinzioni fra computer vecchi e lenti per emulare un NES non hanno più ragione di esistere, e Nestopia (versione UE 1.52 © 2022) è ancora oggi un emulatore valido.

Procurato l’emulatore servono ancora i file con i dati delle cartucce. NOTA BENE: chi non possiede le cartucce originali non dovrebbe scaricare questi file… su internet si trovano, ma non vi dico altro (c’è una eccezione: Elite è interamente disponibile, anche su GitHub – vedere https://elite.bbcelite.com/nes/). Detto questo ecco i titoli delle mie cartucce (versioni PAL):

  • Super Mario Bros. + Duck Hunt (80K)
  • Elite (128K)
  • Nintendo World Cup (256K)
  • Captain Planet & The Planeteers (256K)
 
Sotto Android NostalgiaNES Lite (di Nostalgia Emulators, che ha anche emulatori Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance – sia in versioni gratuite “Lite” che a pagamento “Pro”) va benino, e dà l’impressione di giocare con un super Gameboy! (a parte i controlli su schermo poco responsivi e poco appaganti per chi da giovane con questi giochi si è abituato a schiacciare dei veri pulsanti di plastica).

NostalgiaNes

Super Mario Bros

Mario è nato come personaggio del videogioco Donkey Kong (possiamo giocarne un clone fatto con Scratch).

Duck Hunt

Sulla stessa cartuccia di Super Mario Bros si trova anche quest’altro videogioco. Non ha molto senso emularlo perché è fatto per la pistola ottica “Zapper” (sì, ho un NES Action Set). Non mi piace la caccia, in questo caso la caccia all’anatra, ma il cane che sghignazza quando l’anatra scappa è simpatico (e comunque si può selezionare il tiro al piattello). Usando Nestopia ci si può giocare: invece di puntare e sparare, si fa clic con il mouse (come nel videogioco shareware Shoot). In questo modo ricorda un po’ xbill, il passatempo sotto X Window preferito dagli amministratori di rete più seri (quel gioco consiste nello spiaccicare cliccandoci sopra con il mouse tanti piccoli Bill – Gates – che cercano di sostituire i sistemi operativi dei computer di una rete con Windows… ogni livello una nuova rete da salvare: sorprendentemente questo giochino non è disponibile per Windows…).

Sfortunatamente e incomprensibilmente sembra che il programmatore di questo giochino considerasse valido il “sistema operativo” del passo falso (visto che siamo in tema, è il caso di ricordare che i vero nemici sono proprio i computer che hanno avuto quel tizio dietro: per fortuna il videogioco nella figura sotto ci dà qualche soddisfazione).

Blast the Enemy
Blast the Enemy

Elite



Le ROM di Elite per il NES si possono scaricare dal sito di uno dei programmatori del gioco: http://www.elitehomepage.org/ e di conseguenza credo che si possa a tutti gli effetti classificarlo abandonware.

Elite è un esempio incredibile di programmazione: tanto per cominciare è un gioco in wireframe 3D programmato su un hardware con PPU pensata per i platform, far stare in 32K di memoria la generazione procedurale di 8 galassie di 256 pianeti (additive lagged Fibonacci generator), un arrangiamento del Danubio Blu che parte in automatico quando si attiva il computer di attracco alle stazioni spaziali…

David Braben e Ian Bell, due programmatori inglesi, hanno scritto Elite nel 1984 per i BBC Micro dell’Acorn. Si parte con un Faulcon deLacy Cobra MK III (dai cantieri orbitanti intorno al pianeta Lave).
Lo scopo del videogioco è diventare un pilota sempre più esperto fino ad essere ammesso a far parte della Federazione dei Piloti Elite.

Con 2048 pianeti fra i quali viaggiare e commerciare e la possibilità di scegliere le carriere di mercante, cacciatore di taglie e pirata è uno dei capostipiti dei giochi “open world”.

Secondo il Dizionario dei videogame delle persone sono arrivate a comprare un Acorn BBC solo per poter giocare con Elite! Nel merchandising abbiamo un romanzo ambientato nel suo universo (“The Dark Wheel” di Robert Holdstock), un musical (!! vedere http://www.iancgbell.clara.net/elite/musical/book.htm), e parecchi tentativi di produrre un clone del videogioco. Nell’open source, ci sono “Elite per Emacs” e “OOLite“.

Ho sentito di un videogioco “X²: La minaccia” che fa parte della X-Series (https://www.egosoft.com/games/x2/info_it.php) e mi è sembrato essere un vicino al concept di Elite, ma la mia attenzione è attirata da Elite: Dangerous.

Per avere maggiori informazioni vedete http://en.wikipedia.org/wiki/Elite_(computer_game), http://www.jades.org/tep, https://eliteesp.es/ (Elite: Dangerous ESP – Comunidad hispanohablante de Elite: Dangerous).

Nintendo World Cup


Un videogioco di calcio. Nintendo World Cup potrebbe essere il videogioco più semplice che mi sono ritrovato fra le mani, uno dei pochissimi che ho effettivamente finito (insieme all’episodio shareware di Duke Nukem, quando avevano pensato di dover cambiare il nome perché Duke Nukem era già stato preso per uno dei cattivi antiecologici contro Captain Planet, vedi sotto, e al … ehm… primo Mortal Kombat👀), e l’unico fra quelli in questa pagina che non è citato nel famoso Dizionario dei videogame. Però è anche l’unico, fra questi videogiochi, di cui so esattamente la data in cui l’ho ricevuto: il 6 gennaio 1993.

Ecco come rappresenta l’ormai lontano trionfo:

In una pagina a parte la spiegazione di come si costruiscono le password del videogioco. Il formato della competizione è molto semplice: sono dodici partite ad eliminazione diretta (manca la fase a gironi), i giocatori non sono 11 ma solo 6, la partita dura 2 tempi di 4 minuti, non c’è fuorigioco – anzi, non c’è proprio l’arbitro: si possono fare tanti falli su un giocatore da lasciarlo steso a terra fino all’intervallo o alla fine della partita – ed ogni squadra ha a disposizione un tiro speciale in stile Holly e Benji (il pallone si deforma, si muove a zig zag). Insomma, niente a che vedere con la bella grafica della copertina.

La classifica delle squadre è vagamente ispirata a quella dei mondiali Italia ’90, ed in effetti le tre squadre più forti sono Germania Ovest, Argentina e Italia, ma ad esempio in quarta posizione c’è il Brasile invece dell’Inghilterra. Il Camerun è la squadra più debole nel videogioco, mentre nel Mondiale è stato eliminato solo ai quarti di finale, dall’Inghilterra dopo i tempi supplementari ed aveva battuto l’Argentina (campione del mondo in carica) per 1-0 nella partita inaugurale l’8 giugno 1990. Nel videogioco è incluso anche il Giappone, che però a quei mondiali non c’era (non qualificato, presumo…). URSS, Brasile, Olanda e Spagna sono stati eliminati negli ottavi di finale. Francia e Messico non si sono qualificati ad Italia ’90 (però la Francia aveva ottenuto un terzo posto a Messico ’86 e il Messico… be’ lo aveva organizzato, perciò forse questo giustifica la loro inclusione nel videogioco).

Mindscape Captain Planet & The Planeteers



Un videogioco considerato unanimemente molto difficile http://www.8-bitcentral.com/reviews/nesCapPlanet.html (e sono del tutto d’accordo!!!) ad ispirazione “ecologista”. Fra l’altro mi ci è voluto parecchio più tempo per trovare la ROM rispetto agli altri. L’unico modo che ho di sapere cosa succede dopo il primo livello è guardare su Youtube.

Ecco alcuni video di approfondimento:

  1. https://www.youtube.com/watch?v=uzApW8_iLiM
  2. https://www.youtube.com/watch?v=stIEn-p84G4
  3. https://www.youtube.com/watch?v=efxMbwL9z4I
  4. https://www.youtube.com/watch?v=ZffEn48rJso
  5. https://www.youtube.com/watch?v=_3SEKytnJDU

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